sábado, 9 de mayo de 2015

LAVORO FINALE AL CONCORSO TIE (TOGETHER IN EXPO) 2015

La nostra squadra "Argentina Verde e Sana" ha lavorato in gemellaggio con la squadra "Transformexpo" appartenente a una scuola italiana, assegnata dagli organizzatori del Concorso: ICS Rovellasca di Como.

Abbiamo condiviso lavori di ricerca sull'importanza degli insetti nella dieta e perció come una possibile alternativa alla fame nel mondo.

Ecco il prodotto finale che abbiamo presentato al Concorso a modo di Power Point, lo troverete sia in italiano come in inglese:



sábado, 4 de abril de 2015

Missione 96: Racconta la storia di una donna che...

Intervista alla cuoca a carico della mensa della nostra scuola, Signora Monica:

                                                                   


1) Perché hai scelto questo lavoro?

Perché mi piace tanto. Sento che sono nata per questo mestiere. Mi trovo molto bene in questa scuola cucinando per bimbi e ragazzi. Li vedo crescere e con la mia cucina contribuisco al loro benessere, giacché il cibo che qui si prepara é molto sano. Cucinare per altri con entusiasmo é dare amore.

2) Da quanto tempo svolgi questo lavoro nella nostra scuola?

Sin da piccola ho sentito la voglia di seguire questo lavoro, purtroppo i miei genitori all’ inizio non erano molto d’accordo su questa mia scelta, dicevano che era troppo duro per una donna: molta responsabilitá e carica oraria. Ormai sono passati quasi 34 anni, e permane in me lo stesso entusiasmo del primo giorno. Sono convinta che quando una persona si coinvolge veramente con il suo lavoro, non importa se é maschio o femmina, lo fará seguendo con felicitá la sua vocazione e molte volte con migliori risultati. Guardatemi! (ridendo).

3) In questo tempo hai ricevuto qualche tipo di riconoscimento per il tuo ruolo di donna a carico?


Come ti ho detto prima, lavoro con persone di tutte le etá, ho svolto tutti i mestieri in cucina e adesso occupo il carico di maggiore responsabilitá. É molto importante in questo lavoro essere tollerante, rispettare l’altro! Non serve assolutamente a niente avere un brutto carattere. Per questo mi sono sempre sentita valorizzata, voluta bene, chissá perché... “la donna” nei mestieri che coinvolgono persone, con il suo spirito maternale, accoglie con dolcezza l’altro.

                                                                     
 

Missione 98: La Plastica

La Plastica: la materia prima del secolo XX:
La plastica comprende una serie di materiali sintetici o semisintetici usata  in una vasta e crescente gamma di applicazioni che vanno dal settore edilizio, auto, dispositivi medicali, giocattoli, abbigliamento ecc. Il nome deriva dal greco “plastikos”che significa adatto ad essere plasmato, ció fa riferimento alla malleabilitá e plasticitá durante la produzione che gli permette essere fuso, pressato in varietá di forme come pellicole, fibre, laste, tubi, bottiglie, scatole ecc. É riconosciuta la sua facile lavorazione, con costi ridotti e di elevata praticitá, spesso si usano per imballare e confezionare generi alimentari. Purtroppo é importante segnalare il fatto che non sono sempre biodegradabili o riciclabili, inquinando fortemente l’ambiente.

A continuazione si elencano i materiali piú usati e i numeri relativi alla codifica europea che indicano rispettivamente composizione e uso:

1= PET polietilene tereftalato usato per bottiglie d'acqua, di bibite o flaconi per prodotti di bellezza;
2 = HDPE polietilene ad alta densità usato per vasetti di yogurt, flaconi di detersivo;
3 =PVC o V vinile o cloruro di polivinile usato per contenitori per alimenti;
4 = LDPE polietilene a bassa densità usato per sacchetti per cibi di surgelati e bottiglie squeeze;
5=PP polipropilene usato per bottigliette di ketchup
7 = tutte le altre plastiche tra cui il policarbonato e le resine epossidiche

Le plastiche idonee alla conservazioni di cibi sono le numero 1,2,4 e 5.

Nella nostra scuola il refettorio comprende diversi spazi dove si utilizzano i recipienti di plastica per trasporto e conservazione di cibo. La nostra idea é stata realizzare un’intervista al personale che lavora nella mensa (cuoca e impiegati)

          1) Conoscete il tipo di plastica che usate a contatto con il vostro cibo?

Senz’ altro abbiamo a disposizione recipienti idoneei per la conservazione, anche  sacchetti adatti al trasporto giacché molti professori e personale della scuola porta a casa i cibi che prepariamo.

2)  Conoscete questa tabella e quali sono le plastiche idonee alla conservazione del cibo?

Conoscevo la tabella peró ci regoliamo con i simboli che indicano i recipienti adatti ai diversi usi. Siamo molto attenti a non usarli troppo , sappiamo del loro vantaggio ma anche siamo consapevoli del loro danno all’ambiente.

3)   Sapete cosa fare con i contenitori dopo averli usato durante molto tempo?
           
  Anche se il personale controlla é stato molto importante sapere con piú precisione il modo di               farlo. Vi ringraziamo moltissimo per i vostri consigli, la vostra visita é stata di grande                           utilitá.

                                                                      


Inoltre l'Istituto Superiore di Sanità delinea dei consigli sull'argomento:

"L'idea di eliminare in toto l'esposizione BPA è, al momento, chimerica; le autorità preposte alla regolamentazione stanno adottando provvedimenti atti a tutelare i gruppi più vulnerabili all’esposizione: ad esempio, nel 2011 l'Unione europea vieterà la produzione prima (marzo) e la vendita poi (giugno) di biberon in policarbonato contenenti BPA (15). Nel frattempo possiamo, almeno, cercare di ridurre l'esposizione al BPA seguendo semplici passi, quali:
-Non usare contenitori alimentari in policarbonato nel microonde. Il policarbonato è forte e durevole, ma con l’usura causata dal tempo e dalle temperature elevate potrebbe rilasciare BPA.
-Ridurre l'uso di cibi in scatola, in particolare per i cibi caldi o liquidi. Optare, invece, per vetro, porcellana o contenitori di acciaio inox senza rivestimenti interni in plastica.
-Se si vive in un paese extra-UE, scegliere biberon privi di BPA.
-Quando si usa una bottiglia di acqua in plastica, non ri-utilizzare più volte.
-Adottare una accurata igiene orale in modo da ridurre la necessità di cure dentali.
-Indossare i guanti se si maneggiano molti scontrini in carta termica."

Qui ci sono i link che potete consultare: 


domingo, 29 de marzo de 2015

Missione 73 - Reporter 2

Altri ragazzi delle 3 Medie A e C abbiamo creato una bellissima canzone sull'importanza delle cocinelle nell'agricoltura organica, come abbiamo imparato in classe di Scienze.

Listen to it and read the Italian version of the song!

    


La coccinella
Adotta una coccinella,
Attirala nel tuo giardino,
Che si mangia gli afidi
E le tue piante crescono felici.
Coccinellidae è il suo nome scientifico,
Conosciuta come coccinella,
Devi aver trifogli, broccoli 
E cavolfiore perchè vengano                    
A visitarti.
Le golose coccinelle
Mangiatrici di parassiti
In un battito di ciglia
Li faranno tutti fuori
Questi sono i benefici
Che le coccinelle ti danno
Quindi trovane qualcuna,
Per coltivare ancor di più.


Ecco alcuni dei partecipanti!

                                                                   
Josefina, Franco e Daniela

Bravissimi!!!



Missione 73 - Reporter 1

Uno sguardo al futuro

Siamo molto coinvolti al lavoro legato alla Expo perché riteniamo gli argomenti proposti veramente relevanti alla nostra vita presente e futura. Siamo cosí tanto motivati che tutti i ragazzi delle terze medie continuiamo a mettere in pratica la nostra infinita creativitá e portiamo avanti dei lavori geniali come questo di Valentino della 3 media D.
Lui ha creato questo mini video animato partendo dalla ricerca che abbiamo fatto sulla alimentazione a base di insetti. Cosí il video illustra una possibile situazione in futuro, nel caso che questo tipo di dieta diventi qualche giorno un’altra opzione in tutto il mondo.
Infatti, da tempo, la dieta a base di insetti é parte della cultura alimentare di diverse popolazioni del mondo, e oltre ad essere un modo di sussistenza per quelle piú economicamente svantaggiate, é anche un modo intelligente di nutrirsi.

Looking Ahead

We are much involved in working for Expo because we consider the suggested topics really relevant for our present and future life. We are so motivated that all the students from Year 3 in Middle School continue putting into practice our never ending creativity, and we carry out wonderful products such as that of Valentino from Year 3 D.
He has created this short animated video starting from some research work we have done about feeding on insects. In this way the video shows us a possible future situation, in case some day this kind of food becomes another option in the world.

In fact, this insect-based diet has been part of different people’s food culture for long, and it is not only a means of subsistence for those who are more economically disadvantaged, but also an intelligent way to feed themselves.      

Here's the video!

                                                                         

domingo, 22 de marzo de 2015

Missione 79: Ricette, ieri e oggi

Vi presentiamo il LOCRO, un piatto tipico argentino, sebbene si mangia pure in tutta la zona degli Andes (Argentina, Cile, Bolivia, Peru, Ecuador e Colombia). Il suo origine perció é preispanico e preincaico, tipico dei popoli andini i quali basavano la loro dieta sul maiz, i fagioli e le patate. 
Nell’ Argentina il suo consumo si é esteso a tutto il paese, ed é un piatto molto nutritivo e sostanzioso che si mangia piú che altro in inverno. 
Una caratteristica di questo piatto oltre gli ingredienti, é il metodo di cottura perché si cuoce a fuoco lento per parecchie ore.

Oggigiorno, Il locro si mangia tradizionalmente il 25 di maggio e il 9 di luglio, due feste patrie dove si commemora la creazione del primo governo patrio e l’independenza del nostro paese.
 
Qui trovate la ricetta tradizionale:

Ricetta di Locro di Doña Petrona C. de Gandulfo, famosa cuoca argentina (1896-1992):

½ kg di maiz bianco
4 litri di acqua
Sale
1 kg di manzo (carne di mucca)                                        
4 zampe di maiale
Orecchie di maiale
½ kg di trippa  
200 gr di fagioli
1 pezzo di cavolo
2 o 3 salsiccie (‘chorizos’)
1 pezzetto di ‘charque’ (carne salata)
1 pezzetto di bacon
3 patate
4 patate dolci
1 kg di zucca
2 cipolle
Aglio 

Procedura:
Lavare il maiz bianco e metterlo a bagno in acqua durante un giorno. Al giorno seguente, farlo bollire a fuoco lento fino quasi cottura totale, aggiungere sale e il manzo a pezzi, le zampe e le orecchie di maiale, i fagioli cotti  in anticipo, il cavolo, le salsiccie (‘chorizos’), la trippa tagliata a pezzi, il ‘charque’ e bollire 40 minuti. Aggiungere a pezzi le patate, patate dolci, zucca, cipolle e aglio, facendo bollire sempre a fuoco basso fino che tutto sia ben cotto. Si puó aggiungere acqua durante la cottura se ci fosse bisogno, dato che il piatto deve risultare di consistenza cremosa pero allo stesso tempo brodosa.

Oggigiorno, sebbene ancora alcune persone continuano a rispettare questa ricetta piú tradizionale, altri cuochi hanno adattato questa alle proprie ricette, con ingredienti e procedure simili, pero che tendono ad essere piú sane e semplici. In questo modo, cercano di ridurre la quantitá di sale e grassi che possono danneggiare la salute. É cosí che invece di tanti ingredienti di origine animale,si puó aumentare la quantitá di ortaggi di vari tipi.

Comunque, il Locro pure fatto cosí diventa buonissimo e molto nutritivo!

                                                       Doña Petrona C. de Gandulfo

                                                               
Locro argentino




Missione 97 Il Ruolo della Chimica

Migliorare le condizioni di vita delle scuole rurali dell'interno del nostro paese, lontane dai centri urbanizzati è lo scopo del lavoro intrapreso tra la nostra scuola, l'ONG "Amigos solidarios" (www.amigossolidarios.org) e una scuola situata nella Provincia del Chaco. 
Il ruolo della chimica in questo progetto è migliorare l'accesso all'acqua potabile, usare la risorsa in modo responsabile e diminuire la concentrazione di inquinanti presenti nella zona. 
Il progetto si articola in 3 fasi: 
A) giochi per bambini che approfittano l'energia ludica per far risalire l'acqua sotterranea a un deposito messo in alto.
B) Colonna di purificazione di acqua che permetta potabilizzarla cercando di eliminare metalli pesanti, questa parte sará messa in moto da alunni del laboratorio di scienze della Scuola Italiana Cristoforo Colombo, coordinata da professori dell'area.
C) sistema di coltivazione per aeroponia che permetta la produzione di alimenti ricchi in nutrienti. L'obiettivo principale è permettere l'accesso all'acqua potabile di buona qualità e ai nutrienti essenziali ai bambini che oggi hanno queste risorse ancora poco disponibili. 

A continuazione nel laboratorio di scienze della scuola faremo un'intervista a Adriàn Teijeiro Disegnatore Industriale della Universitá di Buenos Aires e coordinatore del progetto.


Intervista Prof. Adrián Teijeiro (nel laboratorio di Scienze della scuola)

1) Buon giorno professore, come avete sviluppato questa vostra idea?
L'idea nasce nella Facoltà di Disegno Industriale, Cattedra di Tecnología, dove si realizzano lavori di creazione di prototipi, i quali potrebbero usarsi a scopi solidali. Pochi mesi fa mi sono contattato con Daniel Pericotti, padrino di una scuola della Provincia del Chaco, in Argentina. Lui mi ha raccontato che gli abitanti di questa zona hanno molte necessitá da colmare e perció abbiamo deciso di lavorare insieme e coinvolgere i nostri alunni per migliorare la loro situazione.

2) Quale è il ruolo della chimica in questo progetto?
In questa scuola esiste una carenza preoccupante nella quantitá e qualità dell'acqua potabile giacchè possiede una considerevole quantità di metalli pesanti. La nostra idea è lavorare insieme agli alunni del Laboratorio di Scienze nella costruzione di una torre di purificazione che per filtrazione renderà l'acqua adeguata al consumo umano. La chimica partecipa in questo progetto in quanto il processo di purificazione è un processo chimico.

3) Quali sono le sue aspettative di questo progetto?
L'obiettivo del nostro lavoro è che i nostri alunni si coinvolgano nella problematica della scuola del Chaco, aiutandoli. In questo modo anche potranno essere consapevoli delle situazioni di altri bambini del loro paese, impareranno scienza e tecnologia partecipando ad un progetto solidale.Anche è molto importante il collegamento della scuola e l'Università nell'insegnamento della chimica basica ma soprattutto applicata alle necessità basiche dell'individuo. Vi ringrazio vivamente ragazzi della possibilità di far conoscere questo nostro sogno che spero si moltiplichi in altri luoghi!

Scuola della Provincia del Chaco 

Bambini mangiano a scuola