martes, 9 de diciembre de 2014

Missione 38: Il cucchiaio bucato

IL CUCCHIAIO SERVE ANCORA

Da piccoli, la domenica a casa dello zio Riccardo era un appuntamento imperdibile. Per noi ogni stanza rappresentava un mondo da esplorare, un’avventura da inventare. Ma tra tutti gli oggetti che popolavano quei corridoi il più ambito da noi bambini è sempre stato un vecchio cucchiaio bucato, conservato in fondo al cassetto delle posate. Proprio così, un cucchiaio con un buco! A prima vista poteva sembrare un cucchiaio qualsiasi, ma quante storie ed esperienze indimenticabili nascondeva quel semplice pezzo d’acciaio.

La prima volta che l’ho trovato in quel cassetto ero incuriosito. Non capivo cosa faceva quel cucchiaio di acciaio vecchio, rotto e in apparenza inservibile fra altri cucchiai preziosi d’argento. Glielo fai vedere a mio fratello, pero siccome lui non dimostró essere tanto interessato nella questione del cucchiaio, mi avviai a scoprire il segreto da solo. Proprio io che volevo sempre trovare risposte a tutto mi avvicinai allo zio con l’oggetto in mano.
“Zio Riccardo!”chiamai  mentre guardavo il cucchiaio con un pó di disprezzo, “Perché conservi questo vecchio cucchiaio? A cosa ti serve?”. Lo zio si giró e guardandomi agli occhi dolcemente mi rispose,
“Non serve piú a nulla adesso, ma ha servito per calmare la fame di tanta gente nel passato, inoltre ha stimolato la tua curiositá e in questo modo ho potuto parlare con te di ció”.
“E allora, se non serve di nulla ormai, perché non lo butti via?”
Zio Riccardo si avvicinó e si mise in ginocchia davanti a me. Un piccolo sorriso di tenerezza si dipinse sulle sue labbra e prendedomi dalle spalle mi disse:
“Sai caro nipote, non lo butto via perché quando lo vedo mi fa ricordare l’importanza della solidarietá in tempi difficili, che porta all’ugualianza per tutti”.
“Di che cosa parli, zio? Non capisco, mi puoi spiegare?”, domandai incuriosito piú che mai.
“Caro Gabriele, ogni volta che apro quel cassetto e mi ritrovo con questo cucchiaio bucato, scopro che questo semplice pezzo di acciaio é e sará sempre necessario per riflettere, e cosí non dimenticare mai la ingiustizia sofferta durante le guerre”.



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